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Cosa visitare San Gimignano: la casa-torre Campatelli

San Gimignano è un posto magico per tanti versi, è un posto in cui soprattutto attraverso la sua architettura molto particolare si può davvero immaginare come doveva essere una cittadina toscana durante il Medioevo.

Da qualche anno, il FAI (Fondo Ambiente Italiano) ha ricevuto in eredità da parte di Lydia Campatelli, la ex proprietaria, una delle case-torri che circondano e rendono tanto unica la Piazza della Cisterna di San Gimignano.

Fare una visita nella casa-torre Campatelli è sicuramente una delle cose che consigliamo di vedere ai nostri ospiti, perché anche per noi, che siamo di San Gimignano, è stato un modo per riscoprire la nostra città e apprezzare di più quello che abbiamo a due passi.

È possibile comprare i biglietti per entrare nella casa-torre direttamente in agriturismo.


Cosa aspettarsi dalla visita della Casa e Torre Campatelli a San Gimignano


Le torri di San Gimignano hanno sempre avuto una doppia funzione sociale: abitazione privata delle famiglie più ricche e mezzo per mostrare alle altre famiglie la propria potenza.

Questa antica dimora signorile, una volta che è entrata a far parte del patrimonio del FAI è stata completamente restaurata per renderla un mezzo per i sangimignanesi e per i turisti di conoscere la storia di una delle famiglie borghesi più ricche di San Gimignano, ma anche la storia di questo borgo medievale unico nel suo genere.

Nella casa-museo Campatelli viene proiettato un video breve ma coinvolgente che racconta il posto in cui ci troviamo e il suo contesto.

Inoltre, è stato creato un plastico in alabastro che rappresenta la città: una scelta che oltre alla bellezza estetica, vuole essere anche un legame con il fatto che “una città è fatta di pietra, è fatta di strade, di percorsi” come dice Francesco Ceccarelli, uno dei collaboratori del FAI che si è occupato del restauro.